Pubblicato il 11 novembre 2015

Ecco i vincitori del Premio per il turismo responsabile 2015

E’ uno splendido resort dell’Indonesia il vincitore dell’edizione 2015 del Premio per il turismo responsabile, organizzato dall’associazione Responsible Travel e assegnato a Londra, nei giorni scorsi, durante il World Responsible Tourism Day. Si tratta del Loola Adventure Resort (nella foto), una struttura situata sull’isola indonesiana di Bitan, che ha ottenuto l’ambizioso riconoscimento grazie al rispetto dei tre parametri principali valutati dalla giuria: sostenibilità, ecologia e responsabilità sociale.

Il Premio si basa su un semplice principio, ossia che tutti i tipi di turismo, da quelli di nicchia a quelli più popolari, devono e possono essere organizzati in modo da preservare, rispettare e apportare benefici ai luoghi e alla popolazione locale. «Vogliamo celebrare le stelle brillanti del turismo responsabile», spiegano gli organizzatori del riconoscimento, «gli individui, le organizzazioni e le destinazioni che lavorano in modo innovativo con le culture locali, le comunità e la biodiversità».

Come accade proprio nel Resort indonesiano dove i titolari della struttura ricettiva, come si evidenzia nelle motivazioni della giuria, non solo danno lavoro alla comunità locale, ma contribuiscono anche a far sì che i lavoratori diventino a loro volta imprenditori nel rispetto dei loro diritti.

Oltre al Premio assoluto per il turismo responsabile, nell’ambito della manifestazione sono stati assegnati altri 13 riconoscimenti.

Categoria “Migliore iniziativa a tutela del benessere animale”. Il premio è andato ex eaquo a due realtà: la Campaign Against Canned Hunting (CACH), ossia una campagna contro la caccia ai leoni (una pratica comune in Sud Africa) promossa da un’organizzazione gestita interamente da volontari, con lo scopo principale di sensibilizzare l’opinione pubblica intorno ai temi della caccia al leone; Hetta Huskies, un’organizzazione di base in Lapponia che porta avanti una campagna contro lo sfruttamento degli husky che trainano le slitte.

Categoria “Turismo balneare”. Anche in questo caso si tratta di un premio assegnato a due vincitori: il Loola Adventure Resort, già vincitore del primo premio assoluto, e del resort Soneva Fushi’s Kunfunadhoo, nelle Maldive, che ha incentrato la propria missione sul rispetto della natura e delle persone, arrivando anche a insegnare agli abitanti del posto come nuotare.

Categoria “Migliore attrazione culturale”. Il riconoscimento è stato assegnato alla penisola Loop Head, nella contea di Clare, in Irlanda. Un luogo sconosciuto ai turisti per anni e valorizzato grazie all’impegno delle comunità locali che hanno fondato il Loop Head Tourism Network e organizzato numerose iniziative di promozione.

Categoria “Migliore destinazione per il turismo responsabile”. A vincere il premio è stato quest’anno Gansbaai, un villaggio di pescatori nella regione di Overberg, in Sudafrica, che è entrato tra le destinazioni preferite dai turisti grazie all’impegno della Gansbaai Tourism Association e all’organizzazione di escursioni che mettono in mostra la bellezza del luogo, preservandolo.

Categoria “Strutture con migliori accessi ai disabili”. Due le realtà insignite del premio nel 2015. Si tratta della Endeavour Safaris, in Botswana, che permette ai disabili di godere nel miglior modo possibile di un safari grazie a mezzi di trasporto adeguati e assistenza, e alla catena Scandic Hotels che, nei suoi 230 alberghi, offre un servizio chiamato “bisogni speciali” per garantire ai clienti colpiti da ogni genere di disabilità, di trascorrere una piacevole vacanza.

Categoria “Avventure urbane”. Il premio è stata assegnata all’omonima società, “Urban Adventures”, che ha saputo reinventare il concetto di turismo, offrendo ai viaggiatori la possibilità di entrare a contatto con i residenti del luogo visitato, pranzando con loro o partecipando alle loro feste.

Categoria “Miglior hotel per approvvigionamento locale”. E’ Atlas Kasbah Ecolodge la struttura vincitrice di questo riconoscimento. Costruita nel 2009 nella Riserva della Biosfera di Argan, sito Unesco, è completamente ecologica e a bassissimo impatto paesaggistico.

Categoria “Riduzione delle emissioni di anidride carbonica”. La compagnia aerea TUI UK & Ireland, che opera in 180 destinazioni in tutto il mondo e impiega circa 77mila persone, ha vinto il premio perché si è impegnata a ridurre le emissioni di carbonio in più di 600 punti vendita.

Categoria “Lotta alla povertà”. Il primo premio è stato assegnato alla Agri Tourism Development Company Pvt Ltd di Maharashtra, in India, per l’approccio creativo e di lungo termine mirato alla riduzione della povertà nelle comunità locali.

Categoria “Miglior blog sul turismo responsabile”. Sono moglie e marito, Audrey Scott e Daniel Noll, ad aver ricevuto questo riconoscimento per aver fondato, nel 2007, il blog Uncornered Market, un valido strumento al servizio dei turisti responsabili di tutto il mondo che conta circa 70 mila visitatori unici al mese.

Categoria “Migliore crociera sul mare o sul fiume”. Ullswater Steamers ha ottenuto il primo posto con la crociera nella Ullswater Valley (Cumbria, Gran Bretagna), un’esperienza affascinate e suggestiva grazie alle imbarcazioni molto simili a quelle tradizionali.

Categoria “Conservazione del paesaggio naturale”. Le mangrovie del Madagascar hanno contribuito all’assegnazione del riconoscimento andato alla Honko Mangrove Conservation & Education, realtà che tutela non solo le piante ma anche gli uccelli che vivono tra i loro rami, agendo soprattutto sulla sensibilizzazione delle comunità locali che hanno finora visto nelle mangrovie una riserva di legna.

Categoria “La scelta del pubblico sul turismo responsabile”. Si tratta di un riconoscimento assegnato dai lettori della rivista National Geographic Traveller che, chiamati a scegliere il preferito tra i progetti vincitori del 2014, hanno indicato l’organizzazione “World Animal Protection”.

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Antonella Luccitti

Giornalista e direttore responsabile del portale "Felicità Pubblica". Amo la scrittura, il cinema e i viaggi.

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