anziani

Pubblicato il 9 novembre 2015

Istat: troppi anziani in case proprie ma senza ascensore e termosifoni

Sono 9.947.438 gli anziani che vivono in case di proprietà: l’80,3% della popolazione anziana italiana e cresce al 41% la quota di case con la presenza di anziani sul totale delle case di proprietà delle famiglie. Questo è quanto emerge dal Rapporto realizzato dall’associazione “Abitare e Anziani” con la collaborazione dell’Istat che ha fornito l’elaborazione dei dati dell’ultimo censimento 2011. Il Rapporto prende in esame, nei singoli territori del Paese, le condizioni abitative degli anziani: aspetti, problemi, inadeguatezze, bisogni. Significativo è il dato degli anziani che vivono soli in case di proprietà che nel 2011 si attesta al 34,9% del totale delle abitazioni di proprietà con almeno un anziano, nel 2001 erano il 32,7%. Ma si tratta di case di vecchia costruzione: per il 54,9% dei casi hanno più di 50 anni. Nello specifico, nel 35,4% dei casi sono state costruite prima del 1961 e circa il 19,5% prima del 1946.

Negli ultimi anni gli interventi a sostegno delle ristrutturazioni edilizie hanno contribuito a migliorare lo stato di manutenzione delle abitazioni. L’87,2% risulta, infatti, in buone condizioni, mentre il 12,8% risulta essere in condizioni mediocri. Un dato caratterizzante queste condizioni si rileva dalla presenza degli impianti di riscaldamento da cui risulta che se pure il 91,54% delle abitazioni sono dotate di almeno un impianto che per il 59,1% è autonomo, tuttavia ancora il 20,8% adotta una soluzione che non prevede un vero e proprio impianto ma più spesso singoli apparecchi o fonti di calore, dato in diminuzione  rispetto al 2001 quando rappresentava il 27%. Inoltre, il 76,1% del totale delle abitazioni degli anziani è priva di ascensore, un problema importante che rischia di incidere fortemente sulla qualità della vita e sui bisogni delle persone anziane.

Dal Rapporto emerge che l’aumento della popolazione anziana non procede con la stessa velocità ovunque. La Liguria, ad esempio, ha già raggiunto il 27,4% di presenza di anziani e, parallelamente, vede una maggiore quota di case di proprietà di famiglie con anziani (47,7%). Altre regioni, invece, come la Campania, con una percentuale di anziani pari al 16,5%, sono in ritardo rispetto al progressivo invecchiamento.

I problemi maggiori si riscontrano nei comuni inferiori ai 10.000 residenti in cui la condizione abitativa degli anziani risulta particolarmente critica. In particolare, le case più vecchie, costruite precedentemente al 1919, si trovano per il 50,3% in comuni con meno di 10.000 residenti, percentuale che sale al 76% se si prendono in considerazione anche i comuni fino a 50.000 residenti. Anche le abitazioni che non dispongono di impianto di riscaldamento si concentrano per il 33,8% nei comuni con meno di 10.000 residenti, percentuale che sale al 69,7% se si prendono in considerazione tutti i comuni fino a 50.000 residenti. Infine dalla distribuzione percentuale delle abitazioni con ascensore per classe demografica dei comuni, si vede in modo netto come la presenza di ascensore sia prevalente nei comuni di classe superiore ai 10.000/50,000 abitanti e pressoché assente nei comuni di classe inferiore ai 10.000 abitanti.

Giovani italiani: più della metà vive con mamma e papà
Brescia: creme anti invecchiamento dagli scarti dell'uva

Tags: , , , ,

Info

Redazione

Felicità Pubblica è un portale che si occupa di economia civile a 360 gradi e che consente di essere sempre aggiornati, approfondire una serie di tematiche di settore e cogliere le migliori opportunità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Loading Facebook Comments ...