A Bergamo si trasformano i rifiuti in materia prima seconda

Pubblicato il 26 ottobre 2015

Bergamo: l’impianto che dona nuova vita alla plastica

A Bergamo si trasformano i rifiuti in “materia prima seconda” con cui realizzare filati, prodotti per auto, contenitori per detersivi e shampoo, blister. E’ il più grande impianto di trattamento dei rifiuti e riciclo degli imballaggi in plastica da raccolta differenziata, completamente automatizzato, su scala nazionale e il maggior esempio di Centro integrato anche a livello europeo.

Si tratta della Montello Spa, azienda di Bergamo che dalla produzione di tondini in ferro per il cemento armato si è riconvertita al trattamento dei rifiuti e riciclo degli imballaggi in plastica provenienti dalle raccolte differenziate: un impianto che nel 1996 contava 300 addetti e attualmente da lavoro a 553 persone.

La Montello Spa è un impianto che gravita attorno al tour che Corepla, il consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero degli imballaggi in plastica, ha organizzato tra le numerose case-history di successo italiane, per approfondire proprio il valore delle raccolte differenziate e del riciclo della plastica.

«Le nuove tecnologie e l’esperienza pluriennale nel riciclo in un Paese come l’Italia, povero di materie prime ma ricco d’ingegno, hanno reso il mercato delle materie prime seconde un settore di qualità», spiega Giorgio Quagliuolo, presidente Corepla. «Oggi è possibile realizzare bottiglie in pet con il 50% di materiale riciclato».

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