Pubblicato il 6 ottobre 2015

Le famiglie genovesi aprono le porte ai profughi

Le porte delle case genovesi si apriranno per accogliere gli immigrati. E’ quanto prevede una convenzione attivata dal Comune ligure con il Forum del Terzo Settore che riconoscerà 400 euro al mese per vitto e alloggio alle famiglie coinvolte.

A renderlo noto è l’assessore comunale alle politiche sociali Emanuela Fracassi. «Stiamo lavorando col Forum del Terzo Settore per favorire l’accoglienza nelle famiglie genovesi sulla base dell’esempio del Comune di Asti», ha spiegato in commissione consiliare, «dove sono iniziate le prime convenzioni tra enti del Terzo settore e le famiglie. Le esperienze che stanno funzionando sono all’80% omoculturali, famiglie con la stessa cultura d’origine del profugo».

Il Comune di Genova dedicherà una sezione del proprio sito web al tema dell’accoglienza profughi al fine di promuovere una corretta informazione, dissipare dubbi ed evitare il proliferare di luoghi comuni. Per ciò che riguarda la prima accoglienza con l’ultima circolare ministeriale i postidestinati ai richiedenti asilo sono 3926, di cui 2914 già attivi.

«Il centro di prima identificazione a Genova è attivo a Campi in una struttura convenzionata con il Terzo settore», spiega Fracassi. «Stiamo ragionando sulla possibilità di avere più hub in Liguria, magari uno per ciascuna provincia». La metà dell’accoglienza a Genova è gestita da enti religiosi.

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Antonella Luccitti

Giornalista e direttore responsabile del portale "Felicità Pubblica". Amo la scrittura, il cinema e i viaggi.

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