Pubblicato il 30 settembre 2015

Mc Mafia: fumetti in mostra contro la criminalità organizzata

Dal 22 settembre fino all’8 novembre al museo di Roma in Trastevere saranno esposte 90 opere di 40 prestigiosi autori e fumettisti

Da Dylan Dog a Nick Rider, passando per Diabolik e Al Capone, fino ad arrivare alle famosissime graphic novel di Becco Giallo, Gipi, Makkok, Biani e molti altri. Anche il fumetto si schiera contro le mafie attraverso la matita di 40 prestigiosi autori, creatori di 90 opere originali. Questa l’iniziativa ideata dall’associazione daSud e battezzata “Mc Mafia”, termine coniato dallo studioso inglese Mark Galeotti per descrivere un fenomeno simile alla creazione di un marchio di fabbrica (branding) nell’economia legale.

Inaugurata il 22 settembre 2015 nelle sale del Museo di Roma in Trastevere, la mostra è curata dal Museo del Fumetto di Cosenza e da Cluster ed è promossa dall’Assessorato alla Cultura e allo Sport di Roma – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con il sostegno del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
L’evento consiste in una mostra inedita sulla rappresentazione di mafia, camorra e ‘ndrangheta nel mondo del fumetto in un mix strepitoso di suggestioni, fantasia e realtà, satira e tragedia.

Nulla sembra sfuggire alla matita dei 40 talentuosissimi creativi; così da un Dylan Dog impegnato a combattere contro la mafia russa si passa a Cosa Nostra tra Falcone e Borsellino, mentre Nick Rider è alle prese con la malavita newyorkese di Little Italy. Non manca neanche la recentissima mafia capitale rivisitata in chiave ironica. Un susseguirsi originalissimo tra personaggi reali e fantastici: così troviamo Peppino Impastato impegnato a combattere dalla parte dei contadini espropriati dalle proprie terre a causa di interessi malavitosi, o le strepitose tre tavole mute di Maria Comandini disegnate in memoria di Roberta Lanzino, la studentessa 19enne stuprata e uccisa in Calabria nel 1988. A tal proposito l’interno della mostra riserva un’area denominata “Cose preziose” in cui è possibile trovare gli oggetti appartenuti alle vittime della malavita organizzata.

«Da sempre le mafie», spiega Luca Scornaienchi, curatore della mostra e responsabile artistico del Museo del Fumetto di Cosenza, «hanno ispirato la produzione di opere culturali. È accaduto nel cinema, nella letteratura, nella musica e perfino nel fumetto. In questo senso Mc Mafia rappresenta uno sguardo inedito, una lunga sequenza di tavole, schizzi e illustrazioni originali sulle mafie e l’antimafia nella storia della letteratura disegnata».

Foto copertina: associazione daSud tramite facebook.

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Milena Pennese

Estroversa, creativa, curiosa e passionale, credo nei progetti e nella passione che alimentano il gusto delle nuove sfide. Amo leggere, viaggiare, passeggiare in montagna e ascoltare buona musica. La mia più grande passione è la scrittura.

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