empori solidali

Pubblicato il 21 settembre 2015

Gli empori solidali italiani protagonisti all’Expo di Milano

Gli empori solidali rappresentano una delle forme per contrastare la povertà alimentare in cui privato sociale, volontariato e Comuni collaborano insieme. La rete dei Centri di servizio per il volontariato (Csvnet) li ha portati all’evento “Lotta allo spreco e contrasto alle nuove povertà. Il volontariato porta le sue esperienze a Expo per rilanciare un patto di comunità”, organizzato nei giorni scorsi a Milano.

In Italia gli empori solidali sono attivi dal 2008 e dopo i primi anni di esistenza solitaria hanno assistito a una crescita ampia negli ultimi tre anni, quando sono state registrate ben 25 nuove aperture.

Attualmente esiste una rete di 60 empori che operano sul territorio regionale italiano in modo quasi omogeneo, 16 regioni ne hanno almeno uno: 9 al Sud, 23 al Centro e 27 al Nord. In particolare, la classifica è guidata dall’Emilia-Romagna con 14 empori; seguono Umbria e Toscana con 6; Lombardia con 5; Marche, Friuli Venezia Giulia con 4; Piemonte, Abruzzo, Puglia e Calabria con 3; Valle d’Aosta, Liguria, Veneto e Sicilia con 1. Una lotta contro la povertà alimentare che si svolge quotidianamente in questi piccoli supermercati ad accesso controllato dove si può fare la spesa gratuitamente secondo il proprio fabbisogno.

In totale i beneficiari di queste iniziative sono oggi circa 60 mila persone in difficoltà, ma in questi primi 7 anni sono state aiutate altre migliaia di persone che ora sono uscite dal programma di aiuto o sono sostenute da altre realtà dei territori.

Tra gli ultimi empori solidali nati, nel 2014, vi sono i due di Bologna. A occuparsene è Volabo, il Centro Servizi per il volontariato della provincia di Bologna, che si appoggia alla rete di welfare di comunità del progetto Case Zanardi. Ispirate ai negozi Zanardi istituiti nel 1914 dal primo sindaco socialista di Bologna, Francesco Zanardi, sono nate con lo scopo di dar da mangiare alla popolazione sfinita dalla guerra. Le Case Zanardi rappresentano un progetto unico, basato sull’idea del riuso e del riciclo e della lotta agli sprechi.

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Veronica de Meo

Ho lavorato come editing, creative content writer, e dal 2015 sono ritornata a vivere a Pescara dove lavoro con passione alla “Felicità Pubblica”.

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