Beni confiscati

Pubblicato il 18 settembre 2015

Beni confiscati alla camorra: un protocollo per valorizzarli

Promuovere e realizzare attività culturali, formative e progettuali, valorizzando i beni confiscati alla camorra. Questo l’obiettivo alla base del protocollo d’intesa siglato tra la Seconda Università di Napoli (Sun) e il consorzio Agrorinasce, agenzia per l’innovazione, lo sviluppo e la sicurezza del territorio.

Il documento è stato sottoscritto dal rettore della Sun, il professor Giuseppe Paolisso, e dal presidente del consorzio, la vice prefetto Immacolata Fedele.

«La Sun intende determinare un salto di qualità per la formazione dei giovani», ha dichiarato il rettore Paolisso, «impegnandosi nella promozione di corsi di specializzazione e di alta formazione, nella partecipazione a programmi e progetti internazionali o nazionali, con particolare riguardo a quelli di cooperazione internazionale, avallati da convegni, seminari e lezioni di docenti universitari ed esperti di riconosciuta competenza, sia italiani che stranieri, e da eventi, dibattiti, mostre e tavole rotonde su temi di alta cultura scelti di comune accordo dai soggetti firmatari».

«Lo sviluppo e la rinascita del territorio, così martoriato dalla camorra», ha aggiunto l’amministratore delegato di Agrorinasce, Giovanni Allucci, «potrà avvenire solo con il moltiplicarsi di azioni di crescita culturale, formative e di creazione di opportunità, siano esse economiche o sociali. In tale direzione, il rapporto tra Agrorinasce e la Seconda università di Napoli diventa strategico, confermando la disponibilità dell’agenzia e dei Comuni soci nel mettere a disposizione spazi e risorse per la realizzazione di attività culturali, formative e di creazione di nuove occasioni di lavoro, anche attraverso la valorizzazione dei tanti beni confiscati alla camorra che sono sempre più esempio di crescita e di innovazione sociale».

Il protocollo rappresenta una conferma dell’impegno dell’università nel portare avanti interventi finalizzati alla dimostrazione che le istituzioni sono in grado di reagire alla criminalità e al degrado socio-culturale.

 

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Veronica de Meo

Ho lavorato come editing, creative content writer, e dal 2015 sono ritornata a vivere a Pescara dove lavoro con passione alla “Felicità Pubblica”.

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