studio dell’Università di Sun Yat-sen a Guangzhou

Pubblicato il 17 settembre 2015

Giocare all’aperto previene la miopia

Giocare all’aria aperta riduce il rischio di miopia nei bambini, lo conferma uno studio dell’Università di Sun Yat-sen a Guangzhou, in Cina, pubblicato sulla rivista cinese “Jama”

Secondo i ricercatori dell’Università, la miopia, disturbo della vista che nei giovani ha raggiunto livelli da epidemia, particolarmente in alcune aree urbane dell’Asia orientale e sudorientale, sarebbe da attribuire proprio all’eccessiva permanenza dei bambini in luoghi chiusi. In queste zone, circa l’80-90% dei diplomati alle scuole superiori è attualmente miope. Purtroppo, ancora oggi non è stato trovato nessun intervento efficace per prevenire tale rischio.

Per dimostrare la loro ipotesi gli esperti della Sun Yat-Sen University hanno organizzato uno studio in cui a 952 bambini, di circa sei anni, delle scuole primarie di Guangzhou è stata data la possibilità di fare attività fisica all’aperto per 40 minuti al giorno, e i genitori sono stati incoraggiati a coinvolgere i loro figli in attività del genere anche dopo l’orario scolastico. Altri 951 bambini, invece, in un altro gruppo di controllo hanno continuato con il loro usuale modello di attività.

Il tasso di incidenza cumulativa a 3 anni di miopia è risultato del 30,4% (259 casi tra 853 partecipanti idonei) nel gruppo di intervento contro il 39,5% (287 casi tra 726 partecipanti idonei) nel gruppo di controllo. Dopo 3 anni il valore si manteneva significativamente inferiore nel gruppo di intervento rispetto al gruppo di controllo.

«Il nostro studio ha raggiunto una differenza assoluta del 9,1% nel tasso di incidenza della miopia», spiega l’ideatore della ricerca, He Mingguang, «che dopo tre anni rappresenta una riduzione relativa del 23%. Anche se inferiore alla riduzione prevista, questo valore è clinicamente importante. Sono ora necessari ulteriori studi per valutare un follow-up di lungo termine di questi bambini, che consenta di generalizzare questi risultati».

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Veronica de Meo

Ho lavorato come editing, creative content writer, e dal 2015 sono ritornata a vivere a Pescara dove lavoro con passione alla “Felicità Pubblica”.

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