malati di alzheimer

Pubblicato il 12 settembre 2015

Stoviglie colorate contro l’Alzheimer

Un set da tavola colorato progettato per i malati di Alzheimer è l’idea della giovane designer Sha Yao

Ci sono tanti piccoli gesti quotidiani ai quali prestare attenzione ed è proprio uno di questi a catturare l’attenzione di Sha Yao. Ogni volta che vedeva, all’ora dei pranzo, la nonna, ormai anziana e affetta da Alzheimer, che faticava a mangiare da sola, le piangeva il cuore. Così ha deciso di realizzare Eatwell, un set da tavola formato da 8 pezzi che promuove l’indipendenza dei pasti per chi soffre di demenza.

Come spiega la stessa Yao: «mangiare è un atto molto laborioso per chi soffre di demenza, dato che i normali utensili non offrono alcun supporto a chi ha esigenze particolari, per questo il mio obiettivo è quello di rendere l’atto di nutrirsi più degno, più facile, più efficace».

Documentandosi sulla malattia, la designer ha scoperto che i colori vivaci sono un rimedio per i malati che rifiutano i pasti. Uno studio della Boston University, infatti, dimostra che le persone con demenza assumono il 24 per cento in più di cibo e l’84 per cento in più di bevande quando tazze e piatti non sono bianchi.

Oltre a utensili colorati, la designer ha realizzato anche scodelle rosse progettate con fondi inclinati per raccogliere il cibo da un lato, in modo che sia più facile metterlo sulle posate. L’interno è di un colore blu acceso, una tonalità che aiuta i malati a identificare le pietanze. I cucchiai sono invece gialli, appositamente pensati per abbracciare il lato delle stoviglie, rendendo così più semplice la raccolta del cibo prevenendone la fuoriuscita. I manici delle tazze, infine, sono realizzati per permettere una facile presa e stabilità.

Il progetto è stato interamente finanziato da una campagna di crowdfunding e la produzione è partita a maggio.

Tra i progetti futuri della giovane designer ci saranno la creazione di nuovi pezzi e una linea dedicata ai bambini.

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Veronica de Meo

Ho lavorato come editing, creative content writer, e dal 2015 sono ritornata a vivere a Pescara dove lavoro con passione alla “Felicità Pubblica”.

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