Empathy Museum

Pubblicato il 3 settembre 2015

Nasce a Londra il primo Museo dell’empatia per vedere il mondo attraverso gli occhi degli altri

L’Empathy Museum, sarà inaugurato a Londra, il 4 settembre, in occasione del Totally Thames Festival, rassegna dedicata al mondo dell’arte, della cultura e del sociale

Uno spazio ideato per sensibilizzare le persone a essere capaci di immedesimarsi negli altri e di coglierne pensieri e stati d’animo, in un’unica parola a essere capaci di empatia.

All’interno del Museo si svolgeranno diverse iniziative come l’installazione “A mile in my shoes”, che letteralmente significa “un miglio nelle mie scarpe” e che si ispira ad un antico proverbio anglosassone “prima di giudicare qualcuno, prova a camminare per un miglio con le sue scarpe”.

I visitatori del Museo, infatti, avranno la possibilità di indossare le scarpe di qualcun altro e di passeggiare lungo le rive del Tamigi, ascoltando, in cuffia, la storia del proprietario.

Un’altra iniziativa straordinaria è la “Human library”, una biblioteca umana che darà l’opportunità ai visitatori di prendere in prestito una persona anziché un libro per avere una conversazione aperta con persone di ogni cultura.

Come spiega Roman Krznaricuno, uno degli ideatori dell’Empathy Museum: «viviamo in un mondo così iperindividualistico che le nostre capacità di provare empatia stanno rapidamente diminuendo. Basti pensare che, secondo studi recenti, negli Stati Uniti i livelli di empatia sono crollati del 50%. La nostra incapacità di capire il punto di vista degli altri, le loro esperienze e i loro sentimenti sono alla base del pregiudizio, del conflitto e della disuguaglianza. L’empatia è l’antidoto di cui abbiamo bisogno».

Il Museo si trasformerà in una mostra itinerante in giro per il mondo. Inoltre, sarà possibile seguire gli eventi del Museo anche sul sito web, attraverso una biblioteca digitale, completa di libri e film espressamente scelti perché capaci di stimolare la sensibilità e l’empatia di ognuno.

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Veronica de Meo

Ho lavorato come editing, creative content writer, e dal 2015 sono ritornata a vivere a Pescara dove lavoro con passione alla “Felicità Pubblica”.

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