Pubblicato il 28 agosto 2015

Crowdfunding: finanza alternativa e innovativa

Crowdfunding, letteralmente finanziamento dalla folla, è il finanziamento dal basso. E’ il modo attraverso cui imprese, associazioni, enti, possono cercare fondi sulla rete per finanziare i loro progetti.

Condividiamo il pensiero di Limoney, una delle piattaforme di crowdfunding. Il crowdfunding si presenta non solo come strumento alternativo per il reperimento dei capitali ma anche come mezzo innovativo al fine di verificare la validità di una propria idea; alla base del crowdfunding, infatti, c’è la cooperazione, multidirezionale, tra più individui. Il crowdfunding permette a coloro che sono uniti da uno scopo comune, di contribuire al raggiungimento di tale obiettivo, sostenendo quindi un processo creativo, costruttivo e sano.

Tra i diversi modelli di crowdfunding presenti sul mercato, i più diffusi sono i modelli “reward based”, “donation based”, “equity based” e “social lending”. Tra le tante definizioni delle diverse tipologie di crowdfunding, riportiamo di seguito quella fornita dal sito www.dirittobancario.it che, a nostro avviso, riassume in maniera esauriente le varie opportunità.

Il modello di crowdfunding attualmente più diffuso è rappresentato dal “reward based”, che mediante piattaforme online offre la possibilità di poter partecipare al finanziamento di un progetto ricevendo in cambio un premio o una specifica ricompensa non in denaro. A differenza del modello “reward based”, il modello “donation based” prevede di effettuare donazioni per sostenere una determinata causa o iniziativa senza ricevere alcun ritorno economico (ad esempio, il finanziamento della campagna elettorale di un candidato con il solo scopo di favorirne l’elezione).

Il modello “equity based crowdfunding” si realizza nel caso in cui, mediante un investimento effettuato su una piattaforma online, si acquisisce un titolo di partecipazione in una società, che fornisce diritti patrimoniali e/o amministrativi nell’impresa beneficiaria dell’investimento.

Infine, il modello “social lending” rappresenta una forma peculiare di crowdfunding in quanto offre la possibilità di realizzare prestiti tra privati, i quali sono ricompensati con il pagamento di interessi che si realizza attraverso le piattaforme online.

Numerose sono le piattaforme di crowdfunding presenti in rete che ogni giorno ospitano migliaia di richieste di finanziamento. Tra quelle italiane ne segnaliamo in particolare due:

1. Eppela

Eppela è la piattaforma di crowdfunding, reward based e generalista, che permette di creare un progetto, condividerlo con il proprio network e ottenere un finanziamento per la sua realizzazione. Che il proponente sia un artista, uno scrittore, un videomaker, un geek, un designer, Eppela rappresenta il luogo giusto per testare un’idea, dar vita a una nuova attività imprenditoriale e/o una startup di successo, attraverso lo strumento del finanziamento collettivo. Se alla scadenza il traguardo è raggiunto o superato, le somme prelevate al momento dell’offerta vengono accreditate al progettista, che dovrà provvedere a corrispondere le ricompense.

2. Produzioni dal Basso

Attraverso la piattaforma chiunque e in modo completamente autonomo può pubblicare il proprio progetto determinandone gli scopi, il tempo di raccolta, le eventuali ricompense per i sostenitori e il budget. Se il progetto raccoglie consensi e sostegno da parte delle persone sarà poi possibile realizzarlo. Il crowdfunding su Produzioni dal Basso è trasparente, disintermediato e aperto a tutti. E’ possibile raccogliere fondi per finanziare i propri progetti artistici e culturali, sviluppare idee imprenditoriali e di prodotto. La piattaforma è di tipo reward-based e donation-based cioè predisposta sia per progetti che prevedano donazioni in cambio di ricompensa (dette anche donazioni modali) sia per progetti che richiedano donazioni semplici, senza nulla in cambio.

I primi passi operativi per presentare il proprio progetto sul portale di Produzioni dal Basso sono:

  • Titolo della campagna di crowdfunding: scegliere un titolo breve e incisivo, che sia accattivante e spieghi in pochissime parole di cosa tratta il progetto;
  • Autore: scrivere il nome di chi propone il progetto; può essere una persona (o più persone), ma anche il nome di un’associazione o di una azienda;
  • Geolocalizzazione (opzionale e non obbligatoria): digitare la propria città sarà utile per far capire da dove parte il progetto;
  • Categorie/tag: segnalare in quale area tematica si colloca il progetto, scegliendo tra le seguenti opzioni quella più appropriata: fumetti & giochi; comunità & sociale; teatro & danza; arte & cultura; design & tecnologia; food & agricoltura; fotografia & mostre; eventi & festival; sport & benessere; viaggi & avventure; startup & business; libri & editoria; film & cortometraggi; documentari & inchieste; musica & concerti; ambiente & green; personal fundraising e altro;
  • Timing (scadenza): decidere la durata della campagna (massimo 120 giorni);
  • Video o immagine di anteprima: si consiglia di caricare un breve video, per presentarsi meglio e spiegare il progetto;
  • Descrizione del progetto: raccontarsi in modo sintetico, ma esaustivo. Usare paragrafi e grassetti per aiutare nella lettura, inserire immagini se ritenute opportune e spiegare bene: chi sei, perché hai deciso di usare il crowdfunding per raccogliere i fondi, a cosa servirà il denaro raccolto.
Le startup innovative – prima parte

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Barbara Scutti

Responsabile delle sezioni: Crowdfunding/Fundraising e Recensioni.

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