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L’Arte nel Cuore Onlus: sul palco per eliminare le diversità

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Compie dieci anni l’Accademia romana dove disabili e normodotati studiano insieme tutte le arti del mondo dello spettacolo

Disabili e normodotati insieme sul palco per recitare, cantare e ballare. Nasce a Roma, nel 2005, “L’Arte nel Cuore Onlus”, la prima Accademia Europea di formazione artistica che coinvolge persone con handicap e non.

Obiettivo dell’Accademia è quello di preparare concretamente i propri allievi, indipendentemente dalle rispettive abilità fisiche, al mondo dello spettacolo, sviluppando il loro talento e superando tutte le barriere mentali e culturali che limitano la loro libertà attraverso la condivisione di un’esperienza.

«L’idea», racconta la presidente dell’Accademia Daniela Alleruzzo, «mi è venuta perché la disabilità ha toccato la mia famiglia da vicino. A illuminarmi è stata la fede. Un progetto, il nome stesso lo dice, nato e cresciuto nel cuore. Volevo uno spazio in cui i ragazzi con disabilità potessero lavorare con ragazzi normodotati, creare una condivisione di spazi, non un’isola felice in cui l’handicap fosse un’altra volta allontanato dal mondo. Gli allievi sono ragazzi affetti da distrofia muscolare, down, sordomuti, ma anche normodotati. Vederli lavorare insieme, fianco a fianco, è entusiasmante. “Arte nel Cuore” non solo non allontana l’handicap dal mondo, lo mette addirittura in scena, lo mostra con orgoglio sul palcoscenico».

Recitazione, regia, danza, canto e musica, scenografia, trucco e parrucco, sono solo alcuni dei corsi dell’Accademia che gli allievi possono scegliere per diventare dei veri e propri artisti professionisti, realizzando così il sogno di esprimere il proprio talento artistico.

Gli allievi che ballano
I giovani talenti che ballano

Attualmente l’Accademia conta all’incirca 150 allievi e sono centinaia le richieste che continuano ad arrivare da tutta Italia e non solo. Oltre la sede storica di Roma, infatti, l’Accademia ha aperto anche altre succursali a Catania e in Romania. Una gran bella conquista di integrazione e inclusione sociale tra i ragazzi disabili e normodotati, una crescita artistica e una ricerca teatrale importanti.

Questi speciali ragazzi si sono rivelati non solo dei perfetti interpreti di autori come Francesco Petrarca, Giovanni Pascoli e Dante Alighieri dando vita a spettacoli magnifici, ma anche dei grandi attori. Alcuni di loro hanno recitato nella fiction di Raiuno “Una grande famiglia 3”; altri hanno partecipato a due cortometraggi “Oltre la linea” e “Silenzio”, quest’ultimo scritto e prodotto interamente da loro. Tra i vari progetti futuri c’è anche la realizzazione di un film per il cinema.

Quest’anno, poi, con lo spettacolo “Una pensione tutta pazza”, messo in scena al Teatro Olimpico di Roma, i ragazzi dell’Accademia hanno sbancato al botteghino, a dimostrazione di come l’arte costituisca per loro, oltre a una fonte di svago, anche un’ottima terapia.

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