Una scuola materna in una casa di riposo

Pubblicato il 19 agosto 2015

Bimbi a scuola in una casa di riposo

Il commovente esperimento di integrazione sociale, realizzato a Seattle, presto diventerà un film

Bambini e anziani insieme per imparare. Questo l’obiettivo del programma dell’Intergenerational Learning Center (ILC) che ha permesso a una scuola materna di trasferirsi, nel corso dell’anno scolastico 2012/2013, nella casa di riposo “Providence Mount St. Vincent” di Seattle, dando la possibilità a più di 400 anziani di interagire con bambini dai 3 ai 5 anni attraverso una serie di attività pianificate, con l’intento di unire i due mondi generazionali e di dare una risposta concreta alla solitudine della vecchiaia.

Scopo del programma di sostegno costruire un ponte di conoscenza reciproca tra i bambini e gli anziani: se da un lato i bambini apprendono il naturale processo di invecchiamento, imparano ad accettare le persone con disabilità, e vengono coinvolti in diversi compiti per essere responsabilizzati; dall’altro lato, gli anziani si sentono meno soli, giocano con i bambini, fanno attività fisica, condividono con loro ogni momento della giornata, dal pranzo alle favole, alle lezioni di pittura, di danza e di musica.

Il contatto con i bambini si rivela un fattore importante per la salute degli anziani, che ritornano a sentirsi vivi, nuovamente utili, apprezzati, e ad avere ancora la possibilità di trasmettere conoscenza alle future generazioni. Non bisogna dimenticare che questi anziani prima dell’arrivo dei bambini vivevano una condizione di solitudine e di isolamento che li conduceva a un deperimento sia mentale che fisico. Come evidenzia la direttrice del progetto, Susan Bosak, infatti: «è l’esperienza di vita di una comunità multigenerazionale, interdipendente e complessa che, più di ogni altra cosa, ci insegna a essere umani».

Da questa esperienza è nato “Present Perfect”, un toccante film documentario della regista americana Evan Briggs girato nella casa di riposo, che, con delle immagini molto emozionanti, racconta la magia dell’incontro tra le due generazioni, i momenti di divertimento, i sorrisi e la dolcezza.

«Abbiamo notato una vera e propria trasformazione degli anziani con la presenza dei bambini», ha spiegato Briggs. «Prima dell’arrivo dei piccoli, gli ospiti della casa di riposo sembravano mezzo addormentati. Era uno spettacolo deprimente. Non appena arrivavano i bambini per le varie lezioni, era come se gli anziani ricominciassero a vivere».

Il film documentario è in fase di post-produzione (la fine dei lavori è prevista per l’estate del 2016), e la sua diffusione nelle sale cinematografiche sarà possibile grazie all’ottimo esito della campagna di crowdfunding lanciata sulla piattaforma Kickstarter dalla stessa Briggs che ha permesso di raccogliere circa 100 mila dollari, esattamente il doppio della cifra auspicata.

La particolare scuola materna, che ha ricevuto diversi premi, rappresenta un esempio virtuoso per le scuole materne americane che potrebbe essere riproposto con successo in altri istituti degli Stati Uniti ma anche in Europa e in Italia.

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Veronica de Meo

Ho lavorato come editing, creative content writer, e dal 2015 sono ritornata a vivere a Pescara dove lavoro con passione alla “Felicità Pubblica”.

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