Pubblicato il 6 agosto 2015

The Las: il biberon che salva la vita ai bambini dei paesi più poveri

Una piattaforma di crowdfunding su cui contare, 45 giorni a disposizione, 170 mila dollari da raggiungere, un biberon da realizzare e un nobile obiettivo: quello di salvare la vita a milioni di bambini. Sono queste, in sintesi, le caratteristiche principali dell’ambiziosa avventura intrapresa da Mauro Gazzelli e Shairin Sihabdeen e approdata nelle scorse settimane sulla piattaforma Indiegogo.

Italiano 37enne ed esperto di Marketing e Management lui, nata in Svizzera, da madre elvetica e padre cingalese, e medico nell’Ospedale civico di Lugano lei, i due giovani inventori hanno fondato negli Stati Uniti la società Gratzup e ideato The Las, The Life-saving baby bottle, un progetto innovativo che, dopo aver brevettato, ora sognano di realizzare attraverso lo strumento del finanziamento collettivo. Ma cos’è The Las e in che modo può contribuire a salvare i bambini? Si tratta di un particolare biberon che si auto-sterilizza e che potrebbe scongiurare il rischio, per i bambini dei paesi più poveri, di contrarre infezioni gastrointestinali, che ogni giorno causano la morte di circa 4 mila minori in tutto il mondo.

Mauro Gazzelli e Shairin Sihabdeen inventori del biberon The Las

Mauro Gazzelli e Shairin Sihabdeen inventori del biberon The Las

Nel dettaglio The Las è una bottiglia di metallo dotata di una tettarella, di una chiusura ermetica e di una valvola di sicurezza tipo bollitore. Dopo aver riempito il biberon di acqua si posiziona sul fuoco e si attende fino al fischio della valvola. Dopo ulteriori 15 minuti si svita il tappo, si inserisce il latte in polvere, si agita bene e la bevanda è pronta. Per la sterilizzazione non vengono utilizzati quindi agenti chimici, gas o corrente elettrica. All’interno del contenitore, infatti, l’acqua raggiunge i 135 gradi Celsius, una temperatura alla quale i batteri responsabili delle infezioni gastrointestinali diventano inattivi.

Sulla piattaforma Indiegogo, che gestirà la raccolta fondi al 12 settembre e che consegnerà alla società Gratzup quanto donato dagli utenti indipendentemente dal raggiungimento dell’obiettivo dei 170 mila dollari, i due inventori raccontano anche come è nata l’idea.

«C’era una volta un bar, un tavolo, due bevande e un tovagliolo», raccontano i promotori dell’iniziativa spiegando come il progetto The Las sia nato all’interno di un locale di Losanna, davanti a un aperitivo. «Abbiamo disegnato lo scheletro di un sogno: un mondo in cui anche i bambini nati in aree meno fortunate del mondo potessero avere l’opportunità di vivere la loro vita, giocare, crescere, senza la paura di ammalarsi a causa dell’acqua sporca e dei microrganismi presenti in essa», proseguono.

The Las, il biberon antimicrobi brevettato dalla società Gratzup.

The Las, il biberon antimicrobi brevettato dalla società Gratzup.

«Cosa avrebbero potuto fare, una giovane stagista e un imprenditore per restituire un sorriso sul volto di quei bambini? Quella sera abbiamo iniziato a delineare il prototipo di The Las e il nostro progetto ha fatto il primo piccolo passo. Non avevamo molti soldi, quindi abbiamo contattato alcuni amici, ingegneri, registi, fotografi e mamme. Insieme abbiamo unito le nostre esperienze e le nostre conoscenze e ce l’abbiamo fatta».

Dopo due anni dal brevetto del biberon, ora Mauro Gazzelli e Shairin Sihabdeen chiedono aiuto al popolo di internet per realizzare finalmente il loro sogno e quello di tanti bambini: «avere un mondo dove l’acqua sia fonte di vita e non di malattia».

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